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:: Altitudine: 842 mslm :: Superficie: 29,43 Kmq :: Abitanti: 1449
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Segnalazione: NUOVO SITO INTERNET dei Servizi Elettrici del Comune di Roncone: www.aecroncone.it
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Il comune
A guardare i supporti dei lampioni dell'illuminazione pubblica si capisce in buona parte il carattere dei ronconesi, gente moderna sì, ma legata al proprio territorio, alla propria montagna.
Ogni lampione è sorretto da un gallo cedrone in metallo, raffigurazione di fieri abitatori del bosco. Roncone sorge fra le rive del torrente Adanà, là dove esce dalla gola di Bondone e gira repentinamente per andare a gettarsi, qualche chilometro più a sud, nel fiume Chiese.
Storia e cultura
Nella chiesa, un monumento barocco del 1624, dedicata a Santo Stefano e posta in posizione elevata, a dominare il paese, è ospitato un gioiello che potremmo definire di arte popolare. Si tratta dell'organo, il cui involucro ha qualcosa come tre secoli di vita sulle spalle.
Quando parliamo di arte popolare non vogliamo sminuire il valore del capolavoro, ma sottolineare che si tratta di un'opera realizzata in legno, materiale che un tempo faceva parte della cultura del popolo. Che si tratti di arte pura lo dicono gli esperti, colpiti dai mirabili intarsi e dalle figure scolpite sullo strumento. E sicuramente della cultura del popolo faceva parte l'artista che intagliò la cassa dell'organo: Giovanni Battista Polana. Visse nel Seicento, ma non si hanno molte notizie al suo riguardo.
Ambiente e natura
Ai piedi del paese, incastonato nel fondovalle, c'è il laghetto di Roncone, orgoglio della comunità.
Attorno al lago è stata creata una passeggiata che permette di rilassarsi godendo la vista delle limpide acque e del faggeto che vi si specchia sulla sponda orientale. Se camminando vi prende la stanchezza, nessun problema: troverete panchine a sufficienza per un riposino, magari con un bel libro in mano. Sono state create poi alcune strutture sportivo-ricreative, come il campo da minigolf, il campo da tennis scoperto, due parchi gioco, uno a nord e uno a sud del lago, gioia di adulti e bambini e per la loro voglia di tempo libero. A nord del lago (a dimostrare che si tratta di un bacino incontaminato in cui la natura segue il suo corso naturale) sono stati installati presso il canneto due punti di avvistamento, dai quali si possono osservare le piccole anatre, le folaghe e i germani reali che qua hanno trovato una dimora tranquilla.
Sul territorio di Roncone, paese nel quale rimane una traccia non esigua di economia contadina, sono presenti tre malghe, due delle quali attrezzate per ospitare persone, mentre una viene ancora monticata da malgari con il bestiame, ultima testimonianza di una storia secolare. Malga Maggiasone. Per arrivarci bisogna percorrere un tratto di Val di Breguzzo. Dal punto in cui si lascia la macchina si deve percorrere un'oretta a piedi. Ma la fatica verrà ampiamente ricompensata. La malga, infatti, è immersa in un incantevole paesaggio di conifere ed è attraente dal punto di vista architettonico con la sua struttura in legno. Malga Giuggia. È raggiungibile percorrendo in auto, previa autorizzazione, una strada forestale che si inerpica sulla montagna occidentale del paese, verso il gruppo dell'Adamello, per capirci. Anche da qui si può partire per escursioni di notevole interesse naturalistico. Malga Avalina. Come si diceva, è l'unica monticata da malgari, perciò permette ancora di assistere all'arte antica della lavorazione artigianale del latte. Fu la prima malga del Trentino ad essere collegata al paese con un lattedotto, lungo 5.700 metri, nel 1958. La si può raggiungere percorrendo la strada forestale che attraversa la Val di Bondone, in macchina, se si è in possesso di autorizzazione. Altrimenti si può andare a piedi: è una camminata abbastanza lunga, ma che ripaga altamente dello sforzo compiuto.
Quattro passi nei dintorni
Proprio dove finisce l’abitato partono stradine e sentieri che raggiungono località meta indiscussa dei turisti per le varie passeggiate. Di seguito segnaliamo quelle che a nostro avviso possono ispirare una salubre tranquillità magari passando in un bosco di conifere o in un faggeto, oppure permettono di godere un particolare panorama.
1. Lago di Roncone - località Milanino. Dal Lago di Roncone, attraversando il ponticello posto sull’immissario, si imbocca il sentiero che lasciando il prato entra nel bosco fino a raggiungere la località Milanino.
2. Valle di Bondone. È incisa dal torrente Adanà, la strada prosegue in salita da Via Anglone, carrabile fino ai fienili di Bondone (Bondone di sotto mt. 1243 e Bondone di sopra mt. 1318), da vedere la tipicità dei fienili. Si prosegue lungo un comodo sentiero in un bosco di conifere fino a raggiungere la Malga Fraino (mt.1588).
3. Alla Pozza di Dampon. Poco prima del Ponte di Sant’Antonio (mt.1016) nella Valle di Bondone, una strada porta al bacino idroelettrico della Pozza. Si prosegue nel folto faggeto. Possibilità di ritorno a Roncone da un sentiero secondario.
4. Malga Giuggia. Da Roncone si sale dalla contrada Nocciola, si prosegue fino ai prati di Lodino (mt.976) poi ai prati di Cercenà (mt.1129) si arriva alla Rocca. Si può proseguire per malga Giuggia (mt.1606).
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